lettera di protesta di una MAMMA

Buon giorno signor Brivio,
le posso rispondere che purtroppo non abbiamo ricevuto nessun riscontro da parte degli altri genitori, che ormai hanno travato per i loro figli altra collocazione, anche se il progetto della "nostra" scuola era a detta di tutti "speciale" e non c'è paragone con nessun'altra scuola, anche privata. Fare una battaglia per qualcuno che se ne frega non mi sembra ne valga la pena... purtroppo devo constatare che la gente di Niguarda è esattamente quella descritta dai giornali in occasione della "strage" compuita da Kabobo, gente menefreghista, ignorante, che si nasconde dietro le finestre a spiare e sparlare degli altri e poi però non fa niente per il prossimo e nemmeno per la comunità, di cui tra l'altro fa parte... e per fortuna che questo doveva essere uno storico quartiere di sinistra....
 
quello che posso fare, se le interessa, ad onor di cronaca e di giustezza delle informazioni, è raccontarle la nostra storia...
 
Abbiamo iniziato la nostra avventura come scuola materna nel 2009, all'interno dei locali della Villa Clerici. Due anni dopo si è trasferito lì anche l'asilo nido.
L'asilo nido era convenzionato con il Comune di Milano, pertanto funzionava sia come privato con rette assolutamente inferiori rispetto alla media, sia come struttura ospitante i bambini che non trovavano posto negli asili comunali e che quindi pagavano la retta al comune che poi integrava la quota alla scuola. Quindi qui la Casa di Redenzione riceveva conributi dal Comune.
La scuola materna invece funzionava come scuola privata ma con la possibilità di riduzione rette in base al reddito.
Il punto forte della nostra scuola era la passione, la capacità, la professionalità dei docenti, gli orari di apertura della scuola che andavano incontro anche a chi non aveva nonni a cui affidare i figli, le chiusure per vacanze sempre ridotte al minimo (in luglio venivano ospitati anche i bambini provenienti da altre scuole private che invece erano chiuse), il supporto di una psicologa sempre presente e disponibile a dare consigli ai genitori e a segnalare loro eventuali problemi che potessero esser venuti alla luce in classe, il progetto autismo (esperienza di un bambino autistico che grazie all'aiuto di maestre e psicologa ha fatto passi da gigante), laboratori emozionali per i bambini e anche per i genitori il sabato pomeriggio, corsi di hobbistica, mercatini di Natale in cui venivano venduti gli oggetti creati nei laboratori e abiti/oggetti usati portati da tutti (genitori volontari facevano il mercatino ed il ricavato andava alla scuola), feste, grigliate, che vedevano coinvolti i genitori per raccimolare qualche soldino per la scuola...
... insomma eravamo una bella comunità...
poi a dicembre salta fuori sta lettera da parte della Casa di Redenzione che stanno valutando nuove destinazioni d'uso della Villa Clerici, ma non dicono espressamente che la scuola materna ed il nido chiuderanno... continuiamo a fare pressioni, perchè i bambini devo trovare altra collocazione, devono dircelo in tempo... fino ad aprile il silenzio...
... poi finalmente ci dicono che stop, chiudono tutto perchè gli costa troppo; gli rispondiamo "va bene, alzateci le rette, siamo disposti anche a spendere un pò di più pur di tenere aperta la nostra scuola"... non vogliono sentire ragioni, allora ci ribelliamo! ci dicono che se ci costituiamo come associazione di genitori e ci assumiamo la responsabilità economica e troviamo una nuova collocazione, ci danno 70.000 euro come contributo... facciamo il tutto, troviamo una associazione che si accolla dipendenti ecc e ci rispondono che non hanno i soldi, nel frattempo siamo a luglio e la scuola chiude, e noi rimaniamo con un pugno di mosche e tanta amarezza, perchè loro ci hanno solo preso in giro, noi e i nostri bambini.... gente senza scrupoli...
 
ecco questo è quanto, Vale, Paola e Marco se avete qualcosa da aggiungere..
 
l'unica cosa che posso dirle è che se saprò di una manifestazione certamente garantirò la mia presenza e cercherò di convincere quanta più gente a fare altrettanto..
 
Grazie
 
Viviana

Lettera Valentina

Buongiorno a  tutti


Viviana è stata molto esauriente nella spiegazione ...posso solo aggiungere che oltre alla grossa perdita di opportunità sia per i genitori che per i figli abbiamo perso una scuola unica nel suo genere ...fuori dagli standard...orientata alla creazione di un gruppo e non solo di un posto dove portare i bambini
Detto questo nell'iter che abbiamo affrontato per salvare la scuola abbiamo incontrato alcuni ostacoli tra i quali le planimetrie presso il catasto, la mancanza della DIA per l'inizio dei lavori depositata presso il comune, la poca preparazione e conoscenza dello staff della casa di redenzione circa informazioni specifiche sulla partenza dei lavori etc...

Inoltre anche quando avevamo soluzioni concrete ci è stato negato ogni aiuto...ed i soldi promessi inizialmente a titolo di contributo per prendere in carico la gestione della scuola sono radicalmente scesi una volta che ci siamo presentati con un progetto a batter cassa.

Spero di essermi spiegata ...sono un po di corsa

Grazie a tutti
Valentina

risposta inesattezze

Aldo Colonnello

Via Fiorani……

20099 Sesto San Giovanni (Mi)

                                                                                                                              Sesto San Giovanni  07/08/2013

                                                                                                                              Spett. Corsera

                                                                              Comunicato

L’articolo “Il Teatro della Discordia” di Lunedì 5 Agosto pag. 9 Tempo Libero, con l’occhiello “ Mai approvato il cartellone di Brivio e Colonnello” presenta alcune inesattezze che intendiamo ribadire nel presente comunicato.

Villa Clerici come complesso è intoccabile, ma la Casa di redenzione Sociale occupa un palazzo attiguo con ingresso  dal n°14, che l’Immobiliare 2 Febbraio avrebbe intenzione di demolire o restaurare  per formare appartamenti da vendere o affittare. Non si spiegherebbe perché non è  stato programmato come gli anni scorsi il Campus estivo, perché  sono state licenziate circa 25 persone tra educatori, guardiani, organizzatori, perché i ragazzi fruitori della Casa hanno scritto sui muri  “Giù le mani dalla villa”, “Dove andremo?” e altro come risulta dalle fotografie  scattate e allegate  anche alla presente. Licenziamenti e chiusure che hanno dato luogo a movimenti in zona 9, riunioni, piccoli cortei, raccolta di firme, servizi anche televisivi, e altro in programma da fine Agosto. Carlo Azzimonti si è dimenticato di dire che resterà in piedi la sola Onlus allo scopo di percepire i contributi e le sovvenzioni assegnate da tempo.

Aldo Colonnello ha avuto un mandato dalla precedente amministrazione  per la valorizzazione della Villa e dei suoi Teatri, mai utilizzati, se non in epoche remote, e per questo sottoposti all’usura dovuta alla non attività, usura non certo soddisfatta dai pochi visitatori del Museo di Arte Sacra, espressione interna della Villa volta, non se ne capisce la ragione, a mantenerlo in vita con frequentazioni  irrisorie.

Con tutta probabilità la passata Amministrazione voleva con gli spettacoli presentare una circuitazione di pubblico che favorisse anche la preziosa e ricca esposizione di sculture.

Aldo Colonnello, in perfetta sintonia con il mandato, ha chiamato collaboratori validi e di chiara fama, per questo rilancio avvenuto indisturbatamente per due stagioni estive consecutive: 2011 (5 spettacoli con oltre 2000 presenze), 2012 (21 spettacoli con una media di 500/600 presenze giornaliere tra paganti e ospiti di nome).

Sottolineiamo che tutto ciò è avvenuto senza preventiva autorizzazione, senza obbligo di  affitti, o rimborsi spese , perché il mandato lo consentiva. Anzi precisava che il  Dr. Colonnello avrebbe avuto un congruo compenso, mai dallo stesso richiesto.

La passata amministrazione aveva anche capito  che gli esiti non positivi delle due  prime stagioni, coperti con il credito e gli investimenti personali  degli organizzatori, non potevano che essere tali per dare visibilità a teatri del tutto sconosciuti al pubblico, ad eventuali sponsor, alle autorità comunali, provinciali e regionali,  all’ambiente artistico in generale. Di comune accordo con Aldo Colonnello aveva fissato  l’ammortamento delle passività  entro il 2015, a tutto vantaggio della Villa che si sarebbe trovata i Teatri arricchiti dalle impiantistiche divenute nel frattempo fisse, dalle priorità determinate  dalla costante attività, dalla conoscenza sempre accresciuta del pubblico e dal cosiddetto avviamento.

L’associazione Teatri di Villa Clerici, con sede legale in via delle Ande 15, lontana dalla Villa, nasceva nel 2013 per dare una fisionomia più raccolta, producendo e organizzando circa 42 spettacoli nei quali finanziariamente  la Villa non sarebbe  stata coinvolta. Glielo consentiva il mandato di Aldo Colonnello,  l’attività passata, per  la quale non erano tate fatte critiche, osservazioni, richiami, contestazioni, divieti, sia da parte della Casa di Redenzione che di altre gestioni compresa la Congregazione della Compagnia San Paolo.

Aldo Colonnello quindi e i suoi collaboratori sempre per le già dette valorizzazioni agivano come hanno sempre fatto indisturbati, senza bisogno di particolari autorizzazioni, quasi come coadiutori della  Compagnia stessa.

E’ per questo che il giorno 11 Giugno 2013, presentandosi agli ingressi della Villa per cominciare il lavoro di preparazione e mettere in grado la commissione di vigilanza di dare, come gli anni scorsi, il suo parere positivo al fine dell’ottenimento della licenza-spettacoli (parere che poteva essere espresso  solo dopo il “corretto montaggio” ) Aldo Colonnello, Roberto Brivio, Angelo Favro, i tre soci fondatori, sono rimasti esterrefatti di fronte al rifiuto di ingresso a loro e al materiale, con cancelli chiusi a chiave e una lettera di revoca del mandato consegnata a mano,  10 gg. prima del debutto ufficiale con Traviata, fissato per il 22 Giugno.  

Quanto al fatto che si fosse proceduto alla preparazione del programma senza un assenso  specifico della nuova amministrazione  lo si giustifica con  tre notazioni: 1- le possibilità offerte dal mandato in base alle quali non c’era obbligo di approvazione  o condivisione. L’associazione ha usufruito degli spazi, altrimenti dove fare gli spettacoli? Con attrezzature proprie. Ha utilizzato gli ingressi e gli allacciamenti peraltro fatiscenti e adattati, normalizzati, per l’occasione   2- le passate programmazioni 2011-2012 avvenute  senza, come è stato detto prima, reclami  e fermi di sorta  3 – quale organizzazione è in grado di  scritturare artisti, formare spettacoli, ingaggiare cantanti, dieci giorni prima delle manifestazioni?  I contatti erano cominciati  dalla fine di Settembre per diventare definitivi entro Gennaio. 

Poiché  Marco Radice sostiene che le passate  stagioni teatrali hanno portato più danni che benefici lo preghiamo di elencarli questi danni dal momento che  i Teatri sono stati riconsegnati  in perfetto stato e con un impianto  di illuminazione per i camminamenti notturni  che il detto Presidente continua a ignorare o forse non sa  dell’esistenza credendolo di proprietà della Compagnia San Paolo.

Va detto inoltre che così come si presentano,  senza interventi anche provvisori come i nostri, i Teatri sono ben lontani  dall’ottenere qualsiasi  agibilità, avendo ben poco a norma.

Si vuole chiudere con una semplice domanda. Perché questo accanimento? Questo voler chiudere a oltranza? Che utilità ne ha avuto la Villa con i Teatri in naftalina, i parchi vuoti, i campi del Campus inutilizzati, il personale licenziato senza preparazione, liquidato come si dice a Milano con ‘na zucca e on peveron? 

Reviw on bokmaker Number 1 in uk http://w.artbetting.net/ William Hill
Full Reviw on best bokmaker - Ladbrokes http://l.artbetting.net/ full information

Teatro San Babila Corso Venezia 2/A 20121 Milano Telefono 02/795469 - 02/76310469 Fax 02/76001621

Powered by Warp Theme Framework
Ranking bookmakers sites
Free Themes | bigtheme.net